Lettera ai miei alunni

A tutti gli alunni

Alle famiglie

Carissimi…,

Ogni mattina mi reco a scuola e trovo assordante, fuori dalle aule, il silenzio di questi giorni.

Senza ragazzi e ragazze la scuola non ha vita!

In questo difficile momento la cosa che mi manca di più è avervi a scuola, salutarvi il mattino all’ingresso, incontrarvi all’intervallo, accogliervi nel mio ufficio per una qualsiasi richiesta o per una semplice chiacchierata.

Voi giovani siete l’essenza della scuola!

Stiamo cercando di stabilire con voi un contatto "virtuale", ricostruire una parvenza di normalità attraverso una didattica, cosiddetta a distanza, costruita in modo attento e sistematico, con tutte le difficoltà tecniche e di assetto che un’esperienza di questo tipo non poteva non presentare.

Ho dato agli insegnanti l’indicazione di agire con estrema libertà nei mezzi e metodi, purché non venga mai meno la loro guida. Troverete pertanto, nel registro elettronico, indicazioni di lavoro da svolgere in autonomia, documenti, materiali, compiti, prove, e, per alcuni, anche gli orari dei collegamenti per lezioni a distanza o link; tutte proposte che danno la misura della serietà con cui si sta affrontando questo momento.

Ai Genitori chiedo di stare accanto ai propri figli con una presenza attenta e discreta, tenendo conto che tale stravolgimento di abitudini non può non avere risvolti che devono essere opportunamente mediati.

Chiedo, in particolare, a voi Studenti e Studentesse del nostro Liceo, ragazzi impegnati e seri, di seguire tutte le attività, in modo responsabile, affinché i contraccolpi di questa lunga sospensione scolastica non cadano troppo pesantemente sulla vostra preparazione.

In queste lunghe giornate di isolamento forzato, possiate scoprire finalmente, ad esempio, il piacere di leggere un buon libro e di dare un senso al tempo che in situazioni normali pare nevrotizzato da mille impegni.

I Docenti verificheranno la vostra serietà, l’impegno e la partecipazione che dimostrerete nelle attività a distanza, svolte in queste giornate, e ne terranno conto nella valutazione di fine anno.

Ai ragazzi delle quinte chiedo un maggiore senso di responsabilità, in questi anni abbiamo cercato di infondere in voi il senso civico, il rispetto degli altri, il rispetto delle regole, il senso delle Istituzioni.

Spero tanto che questa fase difficile ci possa offrire almeno la possibilità di renderci più coesi, più capaci di apprezzare le opportunità, più consapevoli nel gestire il tempo della scuola e della vita di relazione!

Le attività didattiche a scuola riprenderanno e con esse l’insostituibile attività in presenza. Sta a noi far sì che questo periodo non sia soltanto un intervallo vuoto fra un “prima” e un “poi”, ma che invece rappresenti un elemento di diversità da valorizzare al ritorno alla “normalità”.

Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta. (K.Gibran)

Vi voglio bene!

La vostra preside

Quadro

Opera di Vito Esposito