Sicurezza

 

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Organigramma

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                                                                                                 SINTESI DELLE REGOLE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EMERGENZA

In caso di evento sismico sono due i comportamenti da adottare:

1. Durante la scossa sismica occorre proteggersi;

2. Terminata la scossa sismica si procede all’evacuazione della classe e poi dell’edificio;

  • Proteggersi significa: mi proteggo con ciò che ho quindi: sotto al banco per gli studenti e sotto la cattedra per i docenti. Se non si entra completamente sotto al banco perché la corporatura non lo consente ci si protegge almeno la testa e il busto oppure si usa la sedia come protezione.
  • Gli studenti diversamente abili che non possono proteggersi autonomamente devono essere protetti a mezzo di un caschetto antinfortunistico da tenere come dotazione personale, ovviamente, aiutato dal docente di sostegno;
  • Attenti ai vetri alle lampade e agli oggetti sospesi o posti in alto;
  • Se siete fuori dall’aula mettevi con le spalle al muro evitando di stare vicini alle finestre ed oggetti sospesi; sedetevi a terra e attendete che finisca la scossa di terremoto;
  • Durante la scossa di terremoto l’equilibrio è instabile ed è quindi sconsigliato  camminare.

Terminata la scossa di terremoto ed udito il segnale di evacuazione (a seconda degli scuola o plesso può essere: il suono di una sirena, il suono intermittente e poi lungo della campanella, un comando verbale), si procede all’evacuazione dell’aula e dell’edificio nel seguente modo:

1. Il docente presente aula prenderà il giornale di classe, una penna e si avvierà alla porta dell’aula senza aprirla.

2. Darà l’ordine di:

  • Non perdere tempo nel prendere effetti personale;
  • Di formare urgentemente ed ordinatamente la file fila in aula;

3. L’aprilfila si alzerà per primo posizionandosi dietro la porta della classe senza aprirla e controllando il formarsi della fila;

4. tutti gli alunni si accoderanno all’aprifila e formeranno la fila in classe;

5. Il chiudi fila serrerà la fila in ultima posizione e nell’uscire controllerà visivamente che non ci sia più nessuno in classe;

6. Nelle classi dove c’è uno studente diversamente abile o infortunato, dovrà predisposti l’uscita con l’ausilio del docente di sostegno o assistente materiale o, in assenza di tutti e due, del collaboratore scolastico più vicino all’aula;

7. ascoltato il chiudi fila che pronuncia la parola “completo” si aprirà, con cautela, la porta e se la via è libera ci si dirigerà verso l’uscita designata (non interrompere mai una fila che sta passando davanti alla porta della classe).

8. Il chiudi fila chiuderà la porta della classe dopo aver dato un ultimo sguardo all’interno (la chiusura della porta è un segnale che significa: qui sono usciti e non c’è più nessuno dentro);

9. evitare di sostare sulle rampe delle scale;

10. La fila raggiungerà il luogo esterno sicuro dove la classe resterà unita in attesa di disposizioni;

11. Il personale addetto all’evacuazione fuori dall’aula lascerà l’edificio solo dopo aver controllato che non ci sia più nessuno nell’area assegnata (particolare attenzione ai bagni, spazi comuni e luoghi dove notoriamente si appartano gli studenti);

12. Il docente procederà ad effettuare l’appello e a compilare il modulo di evacuazione che verrà consegnato al personale addetto;

13. Tutti resteranno in attesa, senza disperdersi, delle disposizioni impartite dal Dirigente scolastico o dal suo sostituto;

14. Il Dirigente scolastico verificherà, unitamente al S.P.P. e nell’area destinata a “centro operativo esterno”, che tutte le schede siano state consegnate e che non vi siano feriti o dispersi, una vola finita la verifica i casi sono due:

  • In caso di simulazione si ordinerà il rientro ordinato in classe e si farà la verifica se tutte le figure sensibili hanno svolto il loro compito;
  • In caso di reale emergenza, attraverso i contatti con le autorità competenti, si deciderà se trattenere il personale nelle aree di sosta oppure spostarle, oppure ancora consegnare gli studenti ai genitori.

IN CASO D’INCENDIO O ALTRO EVENTO CHE NON COMPORTI IL CONFINAMENTO NELL’EDIFICIO:

  • Ogni classe, in caso di rapida evacuazione dell’edificio scolastico, avvertito il segnale d’evacuazione contraddistinto (a seconda degli scuola o plesso può essere: il suono di una sirena, il suono intermittente e poi lungo della campanella, un comando verbale), dovrà, con la massima calma e senza lasciarsi prendere dal panico, seguire le regole comportamentali innanzi descritte.
  • In caso di fumo e scarsa visibilità procedere tastando il muro e tenendosi uniti per mano, ricordarsi che è utile procedere carponi proteggendosi naso e bocca con un indumento personale.
  • RICORDARSI CHE LE SQUADRE DI EMERGENZA E IL S.P.P. DEVONO DARE SUPPORTO AI SOCCORSI ESTERNI (INFATTI SOLO IL PERSONALE INTERNO CONOSCE BENE L’EDIFICIO).
  • SI RACCOMANDA VIVAMENTE DI PROCEDERE CON CALMA, UNA EVACUAZIONE SI SVOLGE CON ORDINE E SERENITA’, SENZA CORRERE, SPINGERE O VOCIARE.
  • OGNI SIMULAZIONE DEVE ESSERE CONSIDERATA COME UN EVENTO REALE ED IN QUANTO TALE PRESA CON LA MASSIMA SERIETA’ E CONSIDERAZIONE.
  • I CANCELLI ESTERNI RESTANO CHIUSI E SORVEGLIATI IN MODO DA FAR ENTRARE SOLO I SOCCORSI DALL’ ESTERNO.
  • UNA VOLTA EVACUATO L’INTERO EDIFICIO NON SI RIENTRA ALL’INTERNO PER NESSUN MOTIVO